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Gerry Bianco

Architetto – Scultore – Pittore- Scenografo – Designer – Musicista Nasce nel 1961 a Mazara del Vallo in provincia di Trapani, dove vive e lavora. La sua personalità artistica si forma attraverso gli studi giovanili, lo caratterizza l’arte postimpressionista dei movimenti figurativi che fanno riferimento ai Futuristi, Cubisti e Dadaisti.

Affascinato in particolar modo dall’arte di Umberto Boccioni, è legato all’opera “Forme uniche nella continuità dello spazio”, che influenzerà tutto il suo linguaggio pittorico e scultorio negli anni di maturità artistica. Figlio di agricoltore, è penultimo di quattro figli, sviluppa capacità creative in seno ad un ambiente ristretto. Artista versatile e poliedrico dipinge, scolpisce, il legno e marmo,e lavora anche metalli, scrive, suona e canta.

Nel 1980 consegue la Maturità D’arte Applicata presso l’Istituto Regionale d’Arte di Mazara del Vallo nella Sezione Legno, dove impara le tecniche dell’Intaglio e dell’Intarsio. I professori sin dai primi anni lo individuano come uno dei giovani di spicco in seno all’istituto. Le opere giovanili intorno agli anni 80, sono caratterizzate da opere figurate, che serviranno come studio. Nel 1987 si laurea col massimo dei voti presso la Facoltà di Architettura di Palermo. Inizia la sua attività professionale di architetto nel campo della progettazione edilizia, dell’arredamento e del design.

Nel 1990 sperimenta le sue prime apparizioni pubbliche realizzando importanti scenografie per diverse compagnie teatrali e studi televisivi. Nel 1992 si trasferisce ad Agrigento, lavorando per la Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali, qui trova il luogo ideale per le sue ispirazioni artistiche ed anche i primi importanti riconoscimenti artistici. E’ questo il periodo nel quale si evidenzia nella pittura il riferimento all’archeologia e all’architettura.

Nel 1998 ha l’opportunità di conoscere il critico d’arte Vittorio Sgarbi dal quale trova ampia gratificazione e approvazione per le sue opere. E’ dal 2000 in poi che trova la sua identità artistica, in seguito al suo trasferimento presso la sede della Soprintendenza BB. CC. AA. di Trapani, creando uno stile dinamico tutto suo, che caratterizzerà tutta la produzione successiva.

Nel 2000 pubblica la monografia catalogo delle sue opere “Sinergie Sinuose”, alla quale fa seguito la grande mostra al palazzo Favara Scurto a Mazara. Dal 2007 fino ad oggi realizza decine di sculture sulla sabbia, definite “Granelli di Sabbia”, che l’autore lascia alla memoria visiva, ricca di contenuto emozionale fatto di rapporto tra forma luce e ombra, che l’osservatore ha avuto modo di visionare in maniera fugace, in quanto le opere fragili disfatte dal vento e dal tempo lasciano solo il ricordo attraverso uno scatto fotografico.

Nel 2008 realizza il “gran murales” per una parete estesa di 5 x3 mt. nella hall di ingresso dell’Istituto Commerciale di Mazara del Vallo. A Gibellina in provincia di Trapani è conservata la max tela delle dimensioni di 2x 5 metri dal titolo “Tensione a Gibellina”, realizzata dall’autore nella “Nottarte” en plein air – in land arte del 2011, in seguito esposta in occasione della Nottarte RE- WIEV 2012 presso il “Museo Civico d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao” di Gibellina. E’ da qui che nasce la sperimentazione di una tecnica pittorica fuori dagli schemi, basata sull’uso del “mocio e della scopa”.

Nel comune di Mazara del Vallo, presso la Galleria Sicilia, è collocata una grande tela dal titolo “Dinamismo e Sinuosità”, realizzata con colori acrilici,. Nel 2011 da vita ai quadri tridimensionali, che definirà “Quadrimension”, una rivalutazione degli oggetti con interpretazione dadaista, rivisti e assemblati su pannelli colorati. Gli ultimi anni dal 2010 al 2012, sono caratterizzati dall’utilizzo dei tondini e delle lastre di ferro avviluppate, intrecciate e modellate con il suo stile morbido che lo stesso definisce “Le Sculture Reticolari”. Trovano risalto le opere: “Esse”, “Le twin towers” e “Scudo”.

Nel 2012 realizza la grande tela dal titolo “Trama”, di dimensioni mt.4.65 x 1.65, dono al Comune di Mazara del Vallo collocata presso la galleria Sicilia del Convento del Carmine. Nel luglio 2012 partecipa alla rassegna artistica Nazionale “Farm Cultural Park” Nel settembre 2012 prende parte al “Guinnes World Record” con la tela più colorata del mondo a Castellammare del Golfo, record mondiale unico assoluto, realizzando 350 mq. di tela colorata insieme ad altri 350 artisti.

Nell’ottobre 2012 riceve un importante premio Internazionale a Lugano in Svizzera al Concorso Nazionale “3 Colonne” con l’opera “Trama”. Nel novembre 2012 viene collocata nella città Finarantosa , 2° capitale del Madagascar la tela delle dimensioni 2.80 x 1.65 dal titolo “La ricchezza dell’arte in una goccia di povertà”. Nel 2013 partecipa all’ Evento Ferus presso Palazzo di Giustizia di Trapani con l’opera in ferro dal titolo “Furto con torto” opera contro la mafia.

Nel 2013 realizza il grande monumento in pietra dolomitica da 12 tonnellate, dal titolo “Fluido Divino”presso la c/da Strasatti di Marsala piazza Fiera. Nel 2015 viene collocata presso il Municipio del comune di Campobello di Mazara l’opera pittorica dal titolo “Polis”di dimensioni mt.4.50x 1.50. Nel 2016 realizza il murales “La Sulana nell’arte” presso piazza del Popolo di Borgata costiera di Mazara di dimensioni mt.7.00×2.80.

Nel 2016 dona l’opera pittorica “La Grande Battaglia” alla città di Roma, collocata presso il Campidoglio dimensioni mt.1.80x 1.55 Nel 2018 realizza l’opera in calcestruzzo dal titolo “La dimensione del tempo” di 22 tonnellate presso Borgata costiera di Mazara del Vallo con altezza di 5,20 mt. Nel 2019 dona opera pittorica “L’urlo della speranza” all’Ospedale Abele Aiello di Mazara, dimensioni mt.3.50x 1.50

Ha realizzato negli anni importanti scenografie per compagnie teatrali nel mondo della cultura e dello spettacolo. Pregiatissime sono le numerose sculture in legno d’ulivo definite “Anime d’Ulivo” fatte di intrecci sinuosi e dinamici, che con intensa carica emozionale animano tronchi morti che hanno perso il loro ciclo vitale, per rivivere con un contenuto e significato nuovo. Si elencano tra queste opere più significative: “Metamorfosi Animale”, “Corpo Alato”, “Radice”, “Girandola”, “Pesciform”, “Escapology”, “Equinus”, “Lingue di Fuoco”, “La sacra Famiglia” “Inversus”, “ Il peso dell’Anima”,“Dimensione In-finita”,“Ali al vento”,“SSpada” “Ascesa Sfuggente” Esile Essenza”. Ha all’attivo numerose mostre personali in ambito regionale. Ha partecipato a numerose mostre collettive ed estemporanee di pittura a Palermo, Partanna, Finale di Pollina (PA), Petrosino (TP), S.

Margherita Belice (AG), Collesano (PA), Taormina (ME), Giardini Naxos (ME), Mistretta (ME), Agrigento, Menfi (AG), Porto Empedocle(AG), Mazara del Vallo, Marsala, Trapani,Torretta Granitola (Campobello di Mazara), Porto Palo(AG), Gibellina(TP), Sciacca(AG), Favara(Ag), Alcamo(TP), Valderice(TP), Castellammare(TP), ed ha riscontrato un notevole interesse di pubblico e di critica; e riportato molti primi premi.

Ha esposto presso gallerie d’arte, delle sue opere si possono trovare esempi in collezioni private in: Italia, Canada, Svizzera, Madagscar, i suoi lavori sono stati oggetto di pubblicazioni nelle riviste d’Arte, Art Leader, “Sicilia Cultura”,Cronache e tanti quotidiani hanno scritto di lui. Si definisce artista della “Linea a colpo di frusta”, ama lo stile “liberty”, la linea sinuosa, flessibile. Per Gerry Bianco compito della scultura e della pittura è trasformare un concetto, un’astrazione. E’ l’intelligente combinazione del colore e delle linee che da ritmo e dinamismo a tutta la sua composizione. L’eleganza e la sinuosità dei movimenti delle sue sculture, propongono figure zoomorfiche, forme del contemporaneo, declinate secondo i contenuti che da sempre l’artista predilige, dando fascino a opere che risultano piacevoli e accattivanti.Si cimenta in tutto ciò che fa parte dell’armonia artistica, non scinde la scultura dalla pittura, dall’architettura, dalla poesia e dalla musica. Secondo l’artista “L’arte deve avere un ef etto evocativo, provocare, suscitare emozioni, irrompere nel corpo, armonizzare lo spazio della quotidianità”.